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Realizzazione terre rinforzate per edilizia e protezione ambientale

Il Paretaio ha inserito fra le sue attività la realizzazione di manufatti in terre rinforzate (o terre armate). La ditta segue tutte le fasi che vanno dai sopralluoghi preliminari alla progettazione (in collaborazione con professionisti agronomi, geologi, geometri ecc.) e infine alla realizzazione delle opere.

La tecnica delle terre rinforzate (o terre armate) rappresenta un sistema a WP_20150917_11_29_30_Probasso impatto ambientale per la realizzazione di rilevati in terra. Si tratta, infatti, di rilevati in terra compattata rinforzati da geogriglie in modo tale da migliorare le caratteristiche geotecniche del terreno da cui sono composte. In pratica sono manufatti a gravità (strati alternati terreno-rinforzo-terreno), ma più flessibili delle opere tradizionali e con la possibilità di introdurre vegetazione nel paramento esterno.

La massima pendenza del fronte a cui può essere realizzato un rilevato non rinforzato in terra è pari, al massimo, all’angolo di attrito interno del terreno di cui è costituito. La tecnica del rinforzo delle terre consente la realizzazione di manufatti con scarpate ad inclinazioni maggiori dell’angolo di attrito del terreno che le compone (fino a 70°).

WP_20150925_17_17_52_ProLa possibilità di rinverdire il paramento dell’opera fa sì che la stessa possa integrarsi in modo ottimale nell’ambiente in cui si trova. Inoltre, grazie al fatto di poter realizzare dei rilevati con pendenze quasi verticali, l’ingombro planimetrico della struttura è molto ridotto.
Le opere in terra rinforzata sono realizzate senza l’ausilio di calcestruzzo: potendo riutilizzare dei terreni già presenti in sito, si può ottenere un notevole risparmio in termini di movimentazione di materiale, di manodopera e di tempo, rendendo la realizzazione dell’opera economicamente sostenibile.

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Sistemazione scarpate con vetiver

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Realizzazione impianto a San Miniato (PI) – Giugno 2014
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Impianto a San Miniato a un mese dalla realizzazione – Luglio 2014
Fasi di preparazione lavoro - Cerreto Guidi (FI)Luglio 2014
Fasi di preparazione lavoro – Cerreto Guidi (FI)Luglio 2014
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Realizzazione impianto a Cerreto Guidi (FI) – Luglio 2014

Il Vetiver per la depurazione di acque e terreni

depurazoneIl Vetiver può tollerare alti livelli di nitrati, fosfati, metalli pesanti e prodotti chimici agricoli di conseguenza po’ essere utilizzato per il recupero di terreni contaminati e sterili, per il trattamento di acque reflue e in generale per la sistemazione di discariche. Il Vetiver riesce ad assorbire i contaminanti e confina l’inquinamento alla zona interessata.

Gestione del territorio

WP_20130424_003I diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico, sia per erosione sia per movimenti franosi, che caratterizzano tante aree collinari e montane possono essere contenuti, anche se non eliminati del tutto, mediante la regimazione idrica e una razionale utilizzazione del suolo.

I fenomeni di dissesto idrogeologico sono dovuti essenzialmente all’erosione dei versanti da parte delle acque di pioggia e a movimenti franosi. Accanto a questi fattori naturali anche l’uomo può essere responsabile del dissesto attraverso l’adozione di tecniche colturali sbagliate o la mancata realizzazione di un’efficiente rete di scolo delle acque:  seconda del tipo di utilizzazione agraria dei suoli e in funzione anche della loro pendenza, deve essere attuata un’appropriata sistemazione del terreno per lo smaltimento delle acque in eccesso.

L’acqua intercettata tramite un’idonea sistemazione dei terreni deve essere convogliata verso collettori naturali o creati artificialmente allo scopo. La predisposizione di una rete drenante profonda consente di raccogliere e allontanare le acque sotterranee.fieldrain_baldetti

Interventi che già riducono le probabilità di eventi franosi prevedovo la realizzazione di trincee drenanti,  in grado di emungere o smaltire acqua dai terreni circostanti ad elevata permeabilità. Ciò permette l’abbassamento puntuale del livello di falda o, più in generale, l’intercettazione di venute d’acqua nel terreno causate da infiltrazioni superficiali o profonde che può essere dannoso soprattutto lungo pendii o zone a rischio, dove infiltrazioni d’acqua possono causare frane o smottamenti. Le trincee drenanti possono essere attualmente realizzate con costi contenuti utilizzando appositi geocompositi drenanti (es. Fieldrain). Con questa tecnica lo scavo può essere di larghezza più ridotta grazie al minor tempo di lavorazione ed al fatto che il geosintetico, di spessore molto ridotto, viene infilato dall’alto; inoltre il terreno di scavo può essere riutilizzato per il riempimento.

Il sistema Vetiver

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Uno dei nostri interventi utilizzando il sistema vetiver

Chrysopogon zizanoides, comunemente noto come vetiver è una pianta erbacea perenne della famiglia Poaceae originaria dell’India, sterile, non invasiva coltivata da secoli per l’estrazione di olio essenziale.

Il cosidetto sistema VETIVER è un concetto che integra semplici principi scientifici di idrologia, meccanica del suolo ed altri processi naturali per la gestione delle acque e dei suoli. Le radici de Vetiver mantengono il suolo sul posto e steli molto fitti alla base rallentano il deflusso di sedimenti. A differenza di approcci ingegneristici “duri e puri” che si indeboliscono col tempo, il sistema Vetiver si rafforza. Utilizzare tale sistema garantisce significativi benefici ambientali, sociali ed economici, a tal punto che si è diffuso in molti paese grazie anche ad innumerevoli ricerche ed applicazioni effettuate con partner quali istituti di ricerca, agenzie di sviluppo, enti pubblici e privati.

Le principali applicazioni sono le seguenti:

– controllo dell’erosione dei suoli

– protezione versanti

– mitigazione calamità naturali

– applicazioni su acque e terreni inquinati

– architettura del paesaggio e agricoltura

Il Paretaio si è specializzata in interventi ambientali utilizzando il sistema Vetiver. Siamo a vostra disposizione per approfondimenti, sopralluoghi, consigli e preventivi.

Lotta alla Processionaria

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E’ un insetto Lepidottero defogliatore (Taumatocampa pityocampa), che attacca tutte le specie di pino (soprattutto Pinus nigra, Pinus sylvestris) ed alcune specie di cedro. L’insetto compie una generazione all’anno. Le larve, che compaiono nella seconda metà di agosto, hanno abitudini gregarie e si spostano in gruppo, per alimentarsi a spese degli aghi.
Costruiscono inizialmente nidi provvisori in cui si rifugiano nelle brutte giornate autunnali e successivamente nidi sericei compatti e bianchi, posti all’estremità dei rami più soleggiati, in cui si rifugiano per trascorrere l’inverno. Nelle giornate più calde dei mesi invernali le larve escono in processione e temporaneamente dal nido per nutrirsi a spese del fogliame. A fine inverno (febbraio-marzo) diventano più voraci, si nutrono più assiduamente e completano lo sviluppo.
Le larve mature abbandonano i nidi da fine febbraio a maggio e scendono fino al suolo dove si interrano, per trasformarsi prima in crisalidi e poi in farfalle, le quali, deposte le uova a manicotto intorno agli aghi, durante l’estate, daranno origine alle nuove larve.
I danni alle piante da parte delle larve, consistono in defogliazioni e disseccamenti delle chiome.
I pericoli per l’uomo e gli animali in genere, sono rappresentati dai peli urticanti posseduti dalle larve, che vengono liberati nell’ambiente, provocando irritazioni cutanee, oculari, alle mucose ed alle vie respiratorie.

I TRATTAMENTI SONO EFFETTUATI CON TECNICA ENDOTERAPICA

L’endoterapia è un sistema di difesa del verde che permette la eliminazione di insetti e funghi fastidiosi e/o nocivi senza disperdere prodotti chimici nell’ambiente e quindi rispettando la salute di uomini e specialmente bambini.

Processionaria del pino: Periodo di trattamento: ottobre-marzo. Trattamento garantito per due anni.

I trattamenti sono effettuati dalla Ditta Il Paretaio ssa in collaborazione con Studio Agronomico di Sergio Catastini.